Il lavoro sul sogno è una tecnica terapeutica definita da Freud “la via regia verso l’inconscio”. Il rapporto dell’uomo con i sogni è antichissimo e mantiene lo stesso fascino e mistero anche in noi individui moderni.
Dalla visione romantica (il sogno come messaggio inviato dalle divinità) si è passati a una visione scientifica: il materiale onirico rivela aspetti della vita psichica spesso molto importanti per l’equilibrio dell’individuo.
Jung riteneva il sogno il modo con cui la natura interiore parla a noi con simboli e immagini fantastiche, con una struttura simile a una rappresentazione teatrale, una messa in scena della psiche naturale: un’introduzione, uno svolgimento dei fatti all’interno di un luogo e con peripezie e personaggi, e una lisi ovvero una conclusione. Ricongiungersi a questa dimensione psicologica trascurata genera benessere e scioglie delle tensioni interiori.
Il sogno come processo della natura incontaminata dentro di noi simula quello che la natura fa con gli artefatti umani: tenta di riprendersi il proprio spazio senza chiedere il permesso portando la sua saggezza ancestrale, ciò che è e non ciò che vogliamo essa sia.
Abbinando la tecnica di Immaginazione attiva, nel gruppo esperienzale le immagini dei sogni verranno paragonati ai simboli della cultura umana. Le funzioni razionali così vengono coadiuvate dalla potenza spontanea dell’immaginazione, portando ricchezza estetica, equilibrio e consapevolezze nuove.
